Le Dieci Parole a Brescia

Da settembre 2020 riparte il cammino delle 10 parole a Brescia

– Brescia da domenica 27

– Valle Camonica (Darfo) Venerdì 25

– Iseo lunedì 21

“Cerchi qualcUno?” “Cerchi qualCosa?”.  Con queste domande prende il via la proposta del percorso dei dieci comandamenti. Queste domande, che interrogano soprattutto chi si affaccia alla età adulta e si sta formando, come per esempio in ambito accademico, anche se non emergono in maniera netta o restano in superfice chiamano ad una ricerca onesta della risposta. Questo corso vuole accompagnare i partecipanti dentro queste domande partendo dalle tavole che Dio donò a Mosè e viaggiando nei passi della sacra Scrittura confrontata con la vita quotidiana nel tentativo di cogliere una corrispondenza tra gli insegnamenti raccolti nella sapienza biblica e la ricerca personale, fino ad assaporare l’esperienza di uomini e donne che si sono fidati di Dio, per arrivare così ad essere informati della bellezza della risposta che Dio può dare a queste domande se l’uomo si fida di Lui. Attraverso la tecnica della scrutatio i partecipanti avranno la possibilità di navigare tra i passi della Bibbia e conoscere le Scritture con mano, i fatti ed i personaggi presenti nel testo, lasciando che Dio parli al cuore di ognuno. Il corso è adatto soprattutto a quanti voglio essere informati sulla visione cristiana della vita e agli scettici verso Dio, per coloro che credono che Dio non centri con la propria vita ma che, per qualche motivo, non stanno comodi in queste risposte. “Cerchi qualcuno?” “Cerchi qualcosa?”.

Un po’ di storia

Sin dall’inizio, ossia nel 1993, gli incontri sui 10 comandamenti hanno avuto il fine primario di introdurre i giovani al discernimento sulla Volontà di Dio, e consentire loro di imparare a prendersi ‘la parte migliore’, intesa come la propria vocazione.
Evangelizzare i giovani attraverso una catechesi in cui si parla il loro stesso linguaggio.E’ questo quello che ci insegna Don Fabio Rosini, ideatore del percorso.
Per descrivere questo percorso usiamo proprio le sue parole

“Dopo 200 anni di devastazioni abbiamo un uomo che per saper tanto, non sa proprio niente. Abbiamo un analfabetismo esistenziale, ogni scelta è incerta, e si vive a casaccio. Abbiamo perso le istruzioni per l’uso. Adoperiamo la vita, il corpo, l’affettività, l’amicizia, il tempo, come un elettrodomestico sconosciuto, spingiamo i bottoni a caso. La felicità sembra un incidente fortuito, e l’alchimia della vita pare ineffabile. Pecore senza pastore, che hanno rifiutato il pastore culturalmente, esistenzialmente, scientificamente.
 La storia, però, è provvidenziale. Tutto questo non è pura perdizione, ma occasione, questo è un ottimo punto di partenza. Anche perché la verità non è così lontana ed inarrivabile, è un uomo, il Figlio Unigenito del Padre. Il Re che ci manca. Possiamo rifiutarlo, dimenticarlo, ma ci manca, senza di Lui non sappiamo che fare; proviamo e sbagliamo, ci sembra all’inizio di stare meglio e poi scopriamo di vivere al buio. Arriva il benefico momento in cui siamo ridimensionati, ci siamo fatti male, siamo finalmente delusi dalle menzogne. E iniziamo ad essere destinatari idonei di una parola, quella di Chi diceva che sono beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Il regno dei cieli si annuncia ai poveri.
La vita ha le sue istruzioni per l’uso, ha la sua filigrana di autenticità. “

Credi che questo messaggio stia parlando anche a  te? Se senti che, nonostante tutti i tuoi sforzi, nella tua vita manchi qualcosa, qualcosa a cui non sai dare un nome, allora questa è la giusta occasione per fare un regalo alla tua vita!

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